Se sbagli cassonetto dei rifiuti la moglie ti fulmina

Il problema del pattume. O dei rifiuti. O dei ruschi, come si diceva una volta. Il rusco. Una cosa solo bolognese, tipo “il tiro”. Se dicevi a un tuo amico di Roma che ti era venuto a trovare, dopo una cena, mentre tutti aiutavano a pulire: “Ti dispiace andare a vuotarmi il rusco?”, ti guardava come fossi E.T. “Cosa devo vuotare io?”. Non capendo. Ad ogni modo l’era della differenziazione dei rifiuti ha gettato molte famiglie nella costernazione piu` profonda. E’ un quiz perenne. “Dove va questo?”, e` la domanda dell’uomo di solito, nonno o figlio che sia. La risposta la sa dare solo la donna, la mamma, la moglie, perche` le donne hanno preso serissimamente (e giustamente) la questione. Le donne stanno attentissime ai movimenti degli altri abitanti della casa. Appena vedono uno che si avvicina ai bidoncini della carta, della plastica, dell’umido e dell’indifferenziato, e` come se avessero metaforicamente un dito pronto sul pulsante di un quiz basato sulla velocita`. Mossa sbagliata del marito (pensando di non essere visto) e scatto fulmineo: “Nooooooo! Non va li` quellooooo!”. Con dose rincarata: “Sei proprio invornito, ou non ti va in testa!”. Esatto. Agli uomini non va in testa. Non hanno la sufficiente elasticita` per comprendere i meccanismi della differenziazione dei rifiuti. Sbagliano con una facilita` disarmante (“Ah non e` plastica questa? Me am pareva plastica”). E’ uno dei nostri limiti. Le donne, dopo una cena in casa, mandano spesso gli uomini fuori a portare i “ruschi” nei bidoni giusti. Raccomandandosi moltissimo e a volte anche minacciando ritorsioni e conseguenze tremende. Gli uomini, di solito sono in due per farsi compagnia, accettano di buon grado, anche perche` dicono: “Dai cosi` ci fumiamo una pagliozza”. Poi quando escono, vanno verso i bidoni, in un primo momento ci provano, poi non capiscono perche` si incasinano, gliela danno su, si guardano intorno per vedere se c’e` qualche spia (anche in alto, nelle finestre e nelle terrazze) e poi, dopo essersi fatti un sorrisino complice, uno dice: “Ou, a me non me ne frega un marrone”. E l’altro: “Non dobbiam micca stare a impazzire eh”. E a quel punto mettono i sacchi a cazzo di cane nei bidoni quasi sempre sbagliati perche` non hanno nessuna voglia di stare li a dividere, secondo quanto detto dalla moglie. Ma fanno male. Perche` puo` succedere che, per un misterioso gioco di prestigio o di abilita`, la moglie, creduta in casa a sgomberare insieme alle altre mogli, spunti da dietro un cassonetto e urli: “Noooooo! Non va li quelloooooo”. E rinacara la dose: “Allora siete stronzi”. Per i rifiuti si incrinano amicizie e matrimoni ventennali. Una donna tradita sulla questione dei rifiuti e` capace di non parlare al marito per una settimana (e il marito, spesso, non e` scontentissimo del fatto). Se gli uomini poi, ma in questo caso e` estendbile a tutti, escono a portare le bottiglie nella campana del vetro succede questo. Le bottiglie sono ovviamente stipate all’inverosimile dentro a un sacchetto di plastica, tipo sportine da centro commerciale, tra l’altro pericolosissimo perche` spesso si rompe e se vedete delle bottiglie sparse per strada e` per quello (con gli uomini che si sono dati alla fuga). Una volte infilate le bottiglie una a una nella campana (ma perche` il buco sia cosi` piccolo e` mistero insolubile) resta il sacchetto di plastica. Che non si puo` mettere li nel buco e che quindi rimane fra gli zebedei anche tutto il giorno. Ne trovate infilati in porte, pertugi, recinzioni, lasciati dentro a cestelli di biciclette, eccetera. E c’e` anche chi va in ufficio col sacchetto di plastica nella tasca del cappotto. E questo non…Hera, ma…E` un problema urgentissimo da risolvere.

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