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Se stai per mettere un piede su una ciclabile
stai attento perchè qualcuno ti insulterà

Cammini sul marciapiede. Poi succede che a causa di un gruppo di persone che sta arrivando in senso contrario e che occupa praticamente tutta l’area disponibile, o perchè ti stai apprestando ad attraversare la strada, o anche perchè, distrattamente, cambi direzione e metti giù un piede del marciapiede, sfiorando la linea di demarcazione di una pista ciclabile, sentirai un urlo disumano che viene da lontano: “E’ una ciclaaabileeee!!!!” E subito dopo un ciclista sfreccerà, lanciandoti sopra la mascherina un’occhiata che incenerirebbe all’istante un bufalo del Kentucky, lasciando in terra un mucchietto fumante cenere. Tu intanto ti sei ritratto, chiedendo scusa e facendo anche un mini inchino di contrizione. La ciclabile è una terra proibita in cui l’essere umano camminante non si può inoltrare, nemmeno per un istante. Jambo paura, Jambo non andare. Si viene fulminati. Ma soprattutto avvistati da lontanissimo. Se sei per esempio a metà di via Saragozza, il ciclista ti vede dalla porta sui viali, appena gira. E manda il suo ruggito da leone della Metro. Nessuno si può azzardare a mettere nemmeno la punta del piede su una pista ciclabile. Perchè quello è la terra dei ciclisti.

Ma ora cambiamo luogo. Un portico, un portico qualsiasi. Tu cammini con le tue borsone della spesa, diretto al prossimo negozio. A un certo punto, dal fondo, sbuca una bici che entra imperiosa nel portico e si dirige nella direzione contraria alla tua, cioè verso di te. “E’ un poorticoooooo!”, urli, più o meno con lo stesso volume usato dal ciclista sulla ciclabile. Il ciclista sfreccerà impavido a due centimetri da te e continuerà la sua corsa sotto il portico. Non si ritrarrà. Anzi, dito medio e via. (Se ti va bene). Notate forse una differenza fra le due situazioni? Ma certo che c’è differenza. Semplice. Il ciclista può andare sotto il portico, così come contromano o ignorare i rossi dei semafori, senza nessun problema. Il pedone se mette non diciamo un piede, ma getta solo lo sguardo, su una pista ciclabile viene cazziato un maniera violenta (forse anche mandato “aff…lo”, cosa che accade nell’80 per cento dei casi). Quindi, senza voler dire cosa è giusto o sbagliato, il consiglio è: non azzardatevi ad attraversare o calpestare una ciclabile. E se vedete un ciclista che vi sfreccia di fianco sotto il portico, non dite niente. Fate finta che sia una normale scena di vita quotidiana. E andrà tutto bene.    

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