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Si affannano tutti quando arrivi
per chiederti che acqua vuoi…

D’accordo la solerzia, d’accordo la gentilezza per riconquistare i clienti, ma adesso, in quanto ad efficienza,, forse esageriamo. Appena arrivi al ristorante o in trattoria (con regolare mascherina indossata dalla porta d’entrata al tavolo e poi tolta, perché non sono ancora riusciti a inventare una motivazione per farcela tenere anche mentre beviamo e mangiamo), il cameriere ti chiede: “Portiamo un po’ d’acqua, intanto?”. Domanda logica, niente da eccepire. La risposta tanto si sa, è scontata: “Sì grazie”. A cui segue lo standard classico mondiale e cioè: “Come la vuole?” Con risposta scritta nei sacri testi biblici che è :”Una e una”. Non è mai diversa la risposta. L’acqua è sempre ed inesorabilmente “una e una” (che poi una delle due, quasi sempre la naturale, rimane piena tutta la cena, ma questo è un altro discorso). Attenzione però. Ormai, se vuoi “un po’ acqua intanto” non te lo chiedono più solo una volta che sei seduto. Per solerzia o spesso per l’ansia di fare come si deve di nuovi camerieri improvvisati, te lo chiedono appena varchi la porta del locale. Non fai a tempo a dire: “Siamo in quattro”, o “Abbiamo prenotato a nome Stupazzoni”. Ti chiedono già se vuoi un po’ d’acqua. La cosa fa piacere, per carità ma forse bisognerebbe lasciare che uno si ambienti un attimo, o sbaglio? Dalla velocità i cui si  sono evoluti i tempi, si sospetta che qualcuno uscirà dal ristorante e te lo chiederà quando scendi dalla macchina appena hai parcheggiato. “Portiamo intanto un po’ d’acqua?”. E uno penserà che serva a lavare il vetro e risponderà: “Che carini! Infatti è un po’ sporco”. Si racconta che in un ristorante della periferia, un ristorante di lusso che mira alla stellina Michelin, ti intercettino mentre sei ancora in macchina. Ti fanno segno di tirare giù il vetro mentre cerchi un parcheggio e poi dicono: ”Una e una?”. Tu fai sì e ti infilano le bottiglie in macchina che poi tu, dopo aver parcheggiato ti porti tranquillamente a tavola. Si vede infatti gente in quel ristorante che entra, disinvoltamente, con due bottiglie in mano. Forse è è un po’ esagerato. Calma! Adesso ci arriviamo all’acqua, non preoccupatevi. Ma forse è perchè in certi posti, si cerca di guadagnar tempo. Per poi portare il “benvenuto dello chef”. Che sono quattro caghini incomprensibili che tutti fotografano come reperti lunari, assolutamente unici. Destinazione Facebook, naturalmente. Con commento degli amici:” Belloooo! Che invidia!”     

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