Attenti al dinosauro dal 19

“Passeggiate al Museo” è un progetto ideato da Giorgio Comaschi che prevede una serie di visite-spettacolo, a cavallo fra l’informazione e il divertimento, da svolgersi nei Musei Universitari di Bologna. Quaranta persone vengono accompagnate dallo stesso Comaschi e nel percorso, oltre a notizie, storia e curiosità sui singoli musei, avranno alcune sorprese (Comaschi è coadiuvato ogni volta da un paio di attori della sua compagnia) che creano momenti di divertimenti. Si è partiti  dal Museo di Antropologia di via Selmi, dall’evoluzione dell’uomo ai primi ritrovamenti, dalle razze agli usi e costumi dei popoli fino a provare, insieme ad un’improbabile e avvenente dottoressa, le sensazioni di stare all’interno di un’autentica tenda yurta dei nomadi del Kazastan. Il pubblico è stato poi coinvolto in piccole interrogazioni e ha potuto verificare le caratteristiche dei propri tratti somatici grazie all’inquietante presenza di uno “strano” Cesare Lombroso. Poi le visite si sono spostate al Museo Cappellini di Geologia dove il pubblico è stato guidato alla scoperta del famoso Diplodocus, il dinosauro gigante, da Comaschi, da una strana dottoressa e da una visionaria signora delle pulizie. Al termine di ogni visita il cantautore bolognese Fausto Carpani ha eseguito un brano dialettale ispirato al museo che si sta visitando. Si riparte dunque col nuovo anno dal Museo Cappellini di geologia negli ultimi due weekend di gennaio e nei primi due di febbraio. Il sabato la visita-spettacolo sarà alle ore 16, mentre la domenica alle 11 del mattino. Si proseguirà con questi orari nei quattro fine settimana dedicati a geologia (19-20, 26-27 gennaio, 2-3, 9-10 febbraio). Poi sarà la volta del Museo di Mineralogia, sempre con le stesse cadenze orarie: 16-17, 23-24 febbraio, 2-3, 9-10 marzo. Il progetto prevede infine l’Orto Botanico con visite in aprile, 6-7-13-14, 20-21, 27-28, sempre alle 16 del sabato e alle 11 della domenica mattina. Ogni museo avrà quindi 8 visite-spettacolo per un numero chiuso di 50 persone. L’organizzazione sarà curata sempre dall’Associazione Culturale il Ponte della Bionda, telefono 3343787219.

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